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Regolamentazione della professione

Professione
 

LEGGE 7 GENNAIO 1976, n. 3
Nuovo ordinamento della professione di dottore agronomo e di dottore forestale.
Modificata ed integrata dalla legge 10 febbraio 1992 n. 152 - Modifiche ed integrazioni alla Legge 7 gennaio 1976, n. 3, e nuove norme concernenti l’ordinamento della professione di dottore agronomo e di dottore forestale - Supplemento ordinario alla G.U. n. 45 del 24 febbraio 1992 e dal D.P.R. 8 luglio 2005, n. 169 - Regolamento per il riordino per il sistema elettorale e della composizione degli organi di Ordini professionali – G.U. n. 198 del 26 agosto 2005


 
 

Art. 2
Attività professionali
1. Sono di competenza dei dottori agronomi e dei dottori forestali le attività volte a valorizzare e gestire i processi produttivi agricoli,  zootecnici e  forestali,  a tutelare l’ambiente e,  in generale,  le attività riguardanti il mondo rurale. In particolare, sono di competenza dei dottori agronomi e dei dottori forestali:
a)  la  direzione,  l’amministrazione,  la  gestione,  la  contabilità,  la  curatela  e  la  consulenza, singola o di gruppo, di imprese agrarie, zootecniche e forestali e delle industrie per l’utilizzazione, la trasformazione e la commercializzazione dei relativi prodotti;
b)  lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la liquidazione, la misura, la stima, la contabilità e il collaudo delle opere di trasformazione e di miglioramento fondiario, nonchè delle opere di bonifica e delle opere di sistemazione idraulica e forestale, di utilizzazione e regimazione delle  acque  e  di  difesa  e  conservazione  del  suolo  agrario,  semprechè  queste  ultime,  per  la  loro natura  prevalentemente  extra-agricola  o  per  le  diverse  implicazioni  professionali  non  richiedano anche la specifica competenza di professionisti di altra estrazione;
c)   lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la liquidazione, la misura, la stima, la contabilità e il collaudo di opere inerenti ai rimboschimenti, alle utilizzazioni forestali, alle piste da  sci  ed  attrezzature  connesse,  alla  conservazione  della  natura,  alla  tutela  del  paesaggio  ed all’assestamento forestale;
d)  lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la liquidazione, la misura, la stima, la contabilità ed il collaudo, compresa la certificazione statica ed antincendio dei lavori relativi alle costruzioni  rurali  e  di quelli  attinenti alle  industrie  agrarie  e  forestali,  anche  se  iscritte  al catasto edilizio urbano, ai sensi dell’articolo 1 comma 5 del decreto legge 27 aprile 1990, n. 90, convertito, con  modificazioni,  dalla  legge  26  giugno  1990,  n.  165, nonchè  dei  lavori  relativi  alle  opere idrauliche e stradali di prevalente interesse agrario e forestale ed all’ambiente rurale, ivi compresi gli invasi artificiali che non rientrano nelle competenze del servizio dighe del Ministero dei lavori pubblici;
e)  tutte le operazioni dell’estimo in generale, e, in particolare, la stima e i rilievi relativi a beni fondiari, capitali agrari, produzioni animali e vegetali dirette o derivate, mezzi di produzione, acque, danni,  espropriazioni,  servitù  nelle  imprese  agrarie,  zootecniche  e  forestali  e  nelle  industrie  per l’utilizzazione, la trasformazione e la commercializzazione dei relativi prodotti;
f)   i bilanci, la contabilità, gli inventari e quant’altro attiene all’amministrazione delle aziende e imprese    agrarie,    o    di    trasformazione    e    commercializzazione    dei    relativi    prodotti    e all’amministrazione  delle  associazioni  di  produttori,  nonchè  le  consegne  e  riconsegne  di  fondi rustici;
g)  l’accertamento di qualità e quantità delle produzioni agricole, zootecniche e forestali e delle relative industrie, anche in applicazione della normativa comunitaria, nazionale e regionale;
h)  la meccanizzazione agrario-forestale e la relativa attività di sperimentazione e controllo nel settore applicativo;
i)   i  lavori  e  gli  incarichi  riguardanti  la  coltivazione  delle  piante,  la  difesa  fitoiatrica, l’alimentazione   e   l’allevamento   degli   animali,   nonchè   la   conservazione,   il   commercio, l’utilizzazione e la trasformazione dei relativi prodotti;
l)   lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la liquidazione, la misura, la stima, la contabilità ed il collaudo dei lavori relativi alla tutela del suolo, delle acque e dell’atmosfera, ivi compresi  i  piani  per  lo  sfruttamento  ed  il ricupero  di torbiere  e  di  cave  a  cielo  aperto,  le  opere attinenti all’utilizzazione e allo smaltimento sul suolo agricolo di sottoprodotti agro-industriali e di rifiuti urbani, nonchè la realizzazione di barriere vegetali antirumore;
m) i lavori catastali, topografici e cartografici sia per il catasto rustico che per il catasto urbano;
n)  la valutazione per la liquidazione degli usi civici e l’assistenza della parte nella stipulazione di contratti individuali e collettivi nelle materie di competenza;
o)  le analisi  fisico-chimico-microbiologiche del suolo,  dei mezzi di produzione e  dei prodotti agricoli,  zootecnici  e  forestali  e  le  analisi,  anche  organolettiche,  dei  prodotti  agro-industriali  e l’interpretazione delle stesse;
p)  la  statistica,  le  ricerche  di  mercato,  il  marketing,  le  attività  relative  alla  cooperazione agricolo-forestale, alla industria di trasformazione dei prodotti agricoli, zootecnici e forestali ed alla loro  commercializzazione,  anche  organizzata  in  associazioni  di  produttori,  in  cooperative  e  in consorzi;
q)  gli   studi   di   assetto   territoriale   ed   i   piani   zonali,   urbanistici   e   paesaggistici;   la programmazione,  per  quanto   attiene   alle  componenti  agricolo-forestali  ed  ai  rapporti  città campagna; i piani di sviluppo di settore e la redazione nei piani regolatori di specifici studi per la classificazione del territorio rurale, agricolo, forestale;
r)  lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la misura, la stima, la contabilità ed il  collaudo  di  lavori  inerenti  alla  pianificazione  territoriale  ed  ai  piani  ecologici  per  la  tutela dell’ambiente; la valutazione di impatto ambientale ed il successivo monitoraggio per quanto attiene agli  effetti  sulla  flora  e  la  fauna;  i  piani  paesaggistici  e  ambientali  per  lo  sviluppo  degli  ambiti naturali, urbani ed extraurbani; i piani ecologici e i rilevamenti del patrimonio agricolo e forestale;
s)  lo studio, la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la misura, la stima, la contabilità ed il collaudo di lavori inerenti alla valutazione delle risorse idriche ed ai piani per la loro utilizzazione sia a scopo irriguo che per le necessità di approvvigionamento nel territorio rurale;
t)   lo studio, la progettazione, la direzione e il collaudo di interventi e di piani agrituristici e di acquacoltura;
u)  la  progettazione  e  la  direzione  dei  lavori di  costruzioni  rurali  in  zone  sismiche  di  cui  agli articoli 17 e 18 della legge 2 febbraio 1974, n. 64;
v)  la progettazione, la direzione, la sorveglianza, la liquidazione, la misura, la contabilità ed il collaudo di lavori relativi al verde pubblico, anche sportivo, e privato, ai parchi naturali urbani ed extraurbani, nonchè ai giardini e alle opere a verde in generale;
z)  il  recupero  paesaggistico  e  naturalistico;  la  conservazione  di  territori  rurali,  agricoli  e forestali; il recupero di cave e discariche nonchè di ambienti naturali;
aa) le funzioni peritali e di arbitrato in ordine alle attribuzioni indicate nelle lettere precedenti;
bb) l’assistenza e la rappresentanza in materia tributaria e le operazioni riguardanti il credito ed il contenzioso tributario attinenti alle materie indicate nelle lettere precedenti;
cc)  le  attività,  le  operazioni  e  le  attribuzioni  comuni  con  altre  categorie  professionali  ed  in particolare  quelle  richiamate  nell’articolo  19  del  regio  decreto  11  febbraio  1929,  n.  274,  ivi comprese quelle elencate sotto le lettere a), d), f), m), n) dell’articolo 16 del medesimo regio decreto n. 274 del 1929 e quelle di cui all’articolo 1 del regio decreto 16 novembre 1939, n. 2229 ed agli articoli 1 e 2 della legge 5 novembre 1971, n. 1086, nei limiti delle competenze dei geometri.
2. I dottori agronomi e i dottori forestali hanno la facoltà di svolgere le attività di cui al comma 1 anche in settori diversi da quelli ivi indicati quando siano connesse o dipendenti da studi o lavori di loro specifica competenza.
3.  Per  gli  incarichi  di  notevole  complessità  sono  ammessi  i  lavori di  gruppo,  formato  da  più professionisti, se necessario ed opportuno anche di categorie professionali diverse, responsabili con firma  congiunta.  Sono  di  norma  da  espletare  in  collaborazione  di  gruppo  interdisciplinare  gli incarichi relativi alle bonifiche con impianti idraulici di notevole portata, quelli relativi alla difesa del suolo ed alla regimazione delle acque se attuate con strutture complesse e su aree di notevole estensione, nonchè gli incarichi relativi alla pianificazione che non sia limitata all’aspetto agricolo e rurale, con particolare riguardo ai piani regolatori generali ed ai programmi di fabbricazione.
4. L’elencazione di cui al comma 1 non pregiudica l’esercizio di ogni altra attività professionale dei  dottori  agronomi  e  dei  dottori  forestali,  nè  di  quanto  può  formare  oggetto  dell’attività professionale di altre categorie a norma di leggi e regolamenti.



 
 
Aggiorn. pagina 21/06/2019
 
 
 
 
 
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